Il turismo collaborativo e il turista SMART

Il turismo collaborativo e il turista SMART: il concetto di smartness declinabile nella sharing economy

Se vogliamo trovare una relazione tra le SMART city e il turista postmoderno possiamo allora avvicinarci al concetto di turista SMART.

In una società sempre più orientata alla sharing economy, proposte di turismo collaborativo come Guido in ambito di visite cuturali potrebbero rompere vecchi schemi e creare nuove community basate da pluralità di motivazioni, mete, tempi. 

Modalità che tendono alla personalizzazione e alla segmentazione dei tanti turismi pensabili in una società che sembra saper moltiplicare all’infinito le occasioni che generano turismo. 

La globalizzazione ha accorciato le distanze e migliorato le possibilità di viaggiare, il turismo si è trasformato. Si evitano ormai i percorsi standard di un turismo di massa ormai in controtendenza, che tende a spersonalizzare il viaggiatore.

Infine l'utilizzo corretto dei social media ci rende tutti produttori di contenuti e quindi portatori di esperienze.

turismo collaborativo e il turista SMART

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma quali sono i tratti del turista SMART postmoderno?

Un viaggiatore SMART è una persona sensibile e matura ma anche severa e più esperta essendo informata grazie alle innovazioni tecnologiche e i social network.

Quali sono le sue caratteristiche:

  • Spinto dal desiderio di conoscere nuove culture e dall’aumento dell’età media che offre maggiori occasioni di viaggiare nell’arco della vita, richiede standard qualitativi sempre più elevati.
  • Sta progressivamente abbandonando il turismo tradizionale di massa alla ricerca di una nuove esperienze sostenibili e collaborative.
  • È un viaggiatore che svolge diverse forme di turismo in momenti differenti della propria vita. 
  • Desidera vivere esperienze personalizzate e coinvolgenti che consentano di vedere l’autentico, il vero, ciò che crea emozione e voglia di condiverlo ad amici e conoscenti.
  • Un turista Smart è in grado di viaggiare indipendentemente semplificando l'intermediazione con le agenzie di viaggio, l'apprendimento di lingue straniere e di utilizzo di guide, interpreti e mappe.
  • Inoltre con un modello di Smart tourism e destination avremo sempre più vantaggi nella concessione di documenti e visti utili al turista utilizzando lo smartphone e/o piattaforme in cloud.

Quindi la rivoluzione economica e antropologica negli ultimi decenni ha interessato i consumi e ha lasciato alle spalle alcuni degli assiomi fondamentali delle teorie economiche passate avendo notevoli effetti anche nel settore turistico.

Come la distinzione per reddito o classe sociale, quali fattori in grado di prevedere e spiegare le scelte di consumo. Noi abitanti dei paesi industrializzati siamo stati i primi testimoni di come il passaggio alle moderne economie del benessere abbia consentito maggiori possibilità di scelta agli individui. I bisogni sono diventati più complessi e difficilmente prevedibili, il lavoro e il consumo sono mutati in un fatto etico.

Come turisti, abbiamo una relazione con i luoghi che visitiamo.

Navigando on line ci siamo imbattuti nell'intervento di Kristin Weis, ricercatrice e fondatrice di Roskanet si occupa di sviluppo di turismo sostenibile e ci invita a valutare attentamente la relazione, tra il turista e i luoghi visitati.

In pratica sostiene che regolando il modo in cui vediamo noi stessi e i luoghi che visitiamo, siamo in grado di lasciare un impatto più positivo e diventare Smart Tourist.

Il lavoro di Kristin Weis mira a migliorare il modo in cui utilizziamo e conserviamo l'ambiente naturale, studiando i fiordi occidentali in Islanda e gli aspetti sull'ecoturismo o come il turismo influenzi la resilienza sociale ed ecologica in Dominica.

Ecco il suo intervento che vi consigliamo di vedere:

Conclusioni: cosa può fare il turismo collaborativo e GUIDO?

Senza entrare nell'argomento turismo responsabile crediamo che ogni persona durante un viaggio possa contribuire a migliorare i modelli turistici dando beneficio delle comunità locali sia che ne preservi gli aspetti naturali che culturali.

Anche tu credi nel turismo collaborativo? Ecco come Guido ti rende SMART!

  • Più siamo meglio è!  Una soluzione vantaggiosa per guide e visitatori.
    Al raggiungimento di 5 partecipanti la quota individuale scende.
  • La sensibilizzazione verso un turismo lento. Per conoscere veramente un luogo ci vuole tempo.
    Attraverso i tour a piedi di GUIDO, le nostre guide professioniste ti faranno scoprire le città d'arte sotto una nuona lente.
  • Una community che cresce! Durante una visita con GUIDO non mancano momenti di aggregazione e di confronto. Non avrai tempo di annoiarti, curiosità, mini quiz e momenti conviviani ti faranno conoscere viaggiatori SMART con cui condividere nuove avventure!

Ora tocca te! Ecco i tour sharing di GUIDO su:

Autore
Silvia Badriotto
Pubblicato il
Mar, 26/06/2018 - 10:00